Antonio Lieto nella Top 10 mondiale dei ricercatori che costruiscono le Architetture Cognitive, la ‘mente integrata’ delle macchine

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Il ricercatore casertano Antonio Lieto, originario di Casapulla, è di recente entrato nella Top 10 mondiale degli scienziati più citati che si occupano di ‘architetture cognitive’, un ambito di ricerca dell’intelligenza artificiale che studia la realizzazione dell’infrastruttura software che coordina il comportamento globale di agenti autonomi e robot e la cui esecuzione è direttamente ispirata alla mente umana.

In particolare, a differenza dei moderni sistemi di intelligenza artificiale, che sono in grado di svolgere una attività alla volta (ad esempio traduzione automatica, riconoscimento di immagini, gestione del dialogo in linguaggio naturale, compiti di pianificazione etc.), le architetture cognitive sono sistemi che hanno lo scopo di fornire il substrato software in grado di integrare – in modo intelligente – tutte queste facoltà tanto da permettere ad un sistema autonomo di apprendere, ragionare, interagire con l’ambiente esterno etc. tutto in una volta (così come facciamo noi esseri umani e altri animali).

A certificare l’ingresso nella Top 10 mondiale sono i dati forniti dal servizio Google Scholar, una piattaforma messa a disposizione dei ricercatori del mondo da parte del colosso americano e che genera automaticamente un ranking, per area tematica, in base al numero di citazioni ottenute dai ricercatori e all’impatto delle loro ricerche.

In base a tale classifica, Lieto (con oltre 1400 citazioni) occupa attualmente la posizione numero 7 nel ranking generale, come si può vedere direttamente a questo link: https://scholar.google.it/citations?view_op=search_authors&hl=it&mauthors=label:cognitive_architectures.

L’attività di Lieto, autore del libro ‘Cognitive Design for Artificial Minds’ e di oltre 90 articoli scientifici apparsi in riviste e conferenze internazionali, è da tempo stata riconosciuta dalla comunità scientifica anche attraverso altri prestigiosi premi internazionali: nel 2018 ha ricevuto a Praga il premio ‘Outstanding Research Award’ dalla società americana BICA, Biologically Inspired Cognitive Architecture Society e nel 2020 è stato nominato ACM Distinguished Speaker dalla società americana Association for Computing Machinery (che assegna annualmente il ‘Nobel per l’Informatica’, il cosiddetto Premio Turing).

In ordine di tempo, quindi, questo è solo l’ultimo riconoscimento raggiunto dal ricercatore casertano, attualmente incardinato presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e presso l’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) del CNR di Palermo. Una ulteriore conferma del livello internazionale della sua ricerca su un tema che si preannuncia caldo per lo sviluppo della società (tecnologica) del prossimo futuro.

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