Inaugurato il pulpito restaurato nella chiesa di San Michele Arcangelo

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Casagiove — Una cerimonia di grande significato spirituale e comunitario ha riunito fedeli, autorità civili e religiose nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo per l’inaugurazione del pulpito restaurato, restituito alla comunità dopo un paziente intervento di recupero. L’evento si è svolto alla presenza del primo cittadino, Giuseppe Vozza, numerose autorità locali e di S.E. Mons. Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta, che ha presieduto la celebrazione eucaristica con profonda solennità.

Il restauro del pulpito — simbolico luogo liturgico dedicato alla proclamazione della Parola — è stato reso possibile grazie alla generosità della famiglia Natale–Diana, che ha voluto sostenere l’intervento in memoria della propria congiunta Giovanna, offrendo così un dono duraturo alla comunità parrocchiale.

La cerimonia ha visto momenti di riflessione e commozione. Nel suo saluto, don Stefano Giaquinto, parroco della comunità, ha sottolineato l’importanza del restauro non solo come recupero artistico e storico, ma come gesto di cura e attenzione verso la casa di tutti i fedeli. Ha ricordato come opere di questo tipo rafforzino il senso di appartenenza e aiutino a custodire la fede e la memoria delle generazioni.

«Restituire alla comunità ciò che è parte della nostra storia – ha detto don Stefano – significa dare alle persone un motivo in più per incontrarsi, pregare e sentirsi parte di un’unica grande famiglia» sono state alcune delle parole pronunciate durante la celebrazione.

Dal canto suo, il Vescovo Pietro Lagnese ha portato una riflessione sul valore della bellezza come via per avvicinarsi al Mistero e come strumento per riscoprire la dignità di ogni luogo sacro. Nel suo intervento ha ricordato come l’arte sacra e gli arredi liturgici non siano semplici oggetti, ma “ponti” tra il passato e il presente della fede.

L’inaugurazione del pulpito si inserisce nel ricco clima di preparazione al Natale e rappresenta un’occasione per riscoprire luoghi e segni che raccontano l’identità profonda della comunità di Casagiove. Ai momenti religiosi si sono affiancati anche scatti significativi realizzati dal fotografo Enzo Santoiemma, che hanno catturato l’emozione dei partecipanti, i dettagli del restauro e l’accoglienza calorosa della chiesa gremita.

Questa restituzione non è solo un’opera di recupero materiale, ma un segno di speranza condivisa, che invita tutti a custodire con cura quanto di bello appartiene alla storia e alla fede della comunità cittadina.

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