Tre consiglieri firmano la sfiducia con l’opposizione: Oliviero va a casa

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Dopo mesi di voci e indiscrezioni sui crescenti malumori interni, arriva l’epilogo politico per l’amministrazione comunale di Portico di Caserta. Nella giornata di ieri, 30 dicembre 2025, l’opposizione, insieme a tre esponenti della maggioranza, ha messo fine al secondo mandato del sindaco Giuseppe Oliviero, presentando la mozione di sfiducia.

A sottoscrivere l’atto, oltre ai consiglieri di minoranza, sono stati Luigi Piccirillo, Giovanni Iodice ed Elisa Merola, quest’ultima subentrata in Consiglio comunale all’assessore Marisa Pascarella dopo il suo decesso. Una decisione che ha avuto un effetto dirompente sul panorama politico locale, sorprendendo e lasciando sgomenti non solo il resto della maggioranza, ma anche una parte dei sostenitori dell’ormai ex amministrazione.

Al momento, dai tre consiglieri non è giunto alcun comunicato ufficiale. Tuttavia, è atteso nei prossimi giorni un loro intervento pubblico, nel quale chiariranno le motivazioni che li hanno portati a prendere una posizione così netta. Secondo quanto trapela, alla base della rottura vi sarebbero profonde divergenze su alcune scelte amministrative, già manifestate nei mesi precedenti attraverso PEC ed email indirizzate al primo cittadino, rimaste però senza risposte ritenute soddisfacenti.

Il sindaco: “Atto ignobile durante evento organizzato da assessore deceduta”

Con la sfiducia, si chiude anticipatamente una fase politica che, nonostante i segnali di tensione interna, sembrava destinata a proseguire fino alla naturale scadenza del mandato. Ora si apre una nuova fase per il Comune di Portico di Caserta, con l’attesa di conoscere i prossimi sviluppi istituzionali e politici.

“E’ stato un atto ignobile, i consiglieri si sono recati dal notaio durante un evento che aveva organizzato la nostra amica ed assessore Marisa Pascarella, la quale ci ha lasciati venti giorni fa – ha dichiarato Oliviero – Non hanno avuto neanche il rispetto per questo momento che lei aveva organizzato nei minimi dettagli prima di morire. Da punto di vista politico, dimettendosi, i consiglieri hanno interrotto il lavoro importante dell’amministrazione di Portico di Caserta senza alcun senso civico né rispetto per i cittadini e il mandato che abbiamo ottenuto democraticamente, un lavoro che ha portato a valorizzare le potenzialità del nostro territorio anche in ambito extra-regionale. Sono deluso, ma non mollo. Continuerò a lavorare per la mia città”.

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