
CASAGIOVE – In una data che il mondo intero dedica alla riflessione e al ricordo, l’Istituto Comprensivo “Moro – Pascoli” di Casagiove è diventato il cuore pulsante di una riflessione che ha saputo collegare i tragici orrori del passato alle sfide del presente.
In occasione del Giorno della Memoria, si è tenuta la premiazione del concorso artistico promosso dai Lions Club “Caserta Reggia” dal titolo emblematico: “Gli occhi degli innocenti sul mondo”. In tal modo si è cercato di far sì che questa giornata diventasse un ponte tra passato e presente: la Shoah non è stata solo un evento confinato nei libri di storia, ma un monito perenne sulla fragilità della dignità umana.
La manifestazione odierna ha voluto sottolineare come la “Memoria” non debba essere un esercizio statico, ma un atto dinamico.
Mentre il passato ci ricorda fin dove può spingersi l’odio, il presente – rappresentato con forza dagli studenti della Scuola Secondaria – ci interroga sulla nostra capacità di restare umani. Attraverso i loro lavori, i ragazzi hanno dimostrato che la memoria è il seme da cui deve germogliare una cultura di pace e accoglienza.
Il fulcro dell’evento è stato il concorso a premi, che ha visto una partecipazione entusiasta e creativa. In particolare, hanno preso parte alla competizione gli alunni delle classi I F, II B, II C, III C, II D e III D, portando sul palco e nelle sale della scuola una varietà di linguaggi artistici e riflessioni profonde. Tra musica, poesie, racconti e podcast, gli alunni hanno lanciato il loro messaggio al mondo, raccontando la guerra e la violenza attraverso gli occhi dei bambini, ma lasciando sempre intatta la speranza nel genere umano.
Il momento più emozionante della mattinata è stato l’annuncio dei vincitori: i ragazzi della classe II B si sono aggiudicati il primo premio. La classe ha incantato la giuria e il pubblico presente con una toccante coreografia eseguita sulle note de “Il Cantico delle Creature”. Una scelta artistica che ha saputo unire la spiritualità del messaggio di San Francesco alla necessità moderna di fratellanza e rispetto per ogni forma di vita.
La giornata si è conclusa con la consapevolezza che, sebbene le “ombre” della storia siano lunghe, la luce che brilla negli occhi dei ragazzi è abbastanza forte da illuminare il cammino verso un domani più giusto.