Legalità tra i banchi: l’Arma dei Carabinieri incontra gli studenti dell’I.C. “Moro-Pascoli”

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CASAGIOVE (CASERTA). Una mattinata diversa dal solito quella vissuta mercoledì 11 marzo dagli alunni dell’Istituto Comprensivo “Moro-Pascoli” di Casagiove. L’atrio del plesso Pascoli si è trasformato in un laboratorio di cittadinanza attiva grazie all’incontro con i referenti dell’Arma dei Carabinieri, un appuntamento centrale di un percorso dedicato alla “Cultura della Legalità”.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Angela Maccauro, ha visto la partecipazione del Comandante della Stazione locale, Antonio Espugnato Di Chiara, il quale ha dialogato con i ragazzi della scuola secondaria su temi cruciali per la loro crescita sociale e personale.

Il percorso è iniziato con i più piccoli, concentrandosi sulla piaga del bullismo e del cyberbullismo. Più che sulla semplice repressione, l’accento è stato posto sull’educazione all’empatia. Gli studenti hanno analizzato le dinamiche del bullismo e le profonde ferite psicologiche e fisiche inflitte alle vittime, comprendendo, però, che ogni azione ha delle conseguenze, anche per i minorenni. “Le regole non servono a limitare la libertà, ma a garantire una convivenza civile basata sulla dignità umana”, è stato il messaggio chiave emerso dal dibattito.

Per le classi seconde, il focus si è spostato sulla strada. I dati presentati dai Carabinieri hanno scosso la platea: un numero impressionante di incidenti mortali colpisce ogni anno proprio i giovanissimi. Dal corretto uso di biciclette (anche elettriche) e monopattini, fino alla sicurezza come passeggeri in auto o scooter, i ragazzi sono stati sensibilizzati sui rischi quotidiani. La lezione ha lasciato tanti spunti per riflettere ed acquisire consapevolezza, fornendo strumenti pratici per muoversi in sicurezza.

I ragazzi più grandi hanno affrontato il delicato confine tra svago e pericolo. Si è parlato di “movida selvaggia”, del rischio legato alle armi e di come gestire situazioni di minaccia reale. Non è mancato un approfondimento sui pericoli della rete e sulle esperienze dirette portate dai militari, che hanno spiegato come difendersi senza esporsi a rischi inutili.

L’incontro si è concluso con la consapevolezza che la sicurezza è un impegno collettivo e che la scuola, insieme alle altre agenzie educative ed agli enti del territorio, si impegna per formare cittadini responsabili, capaci di scegliere responsabilmente la strada della legalità.

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