
CASAGIOVE (CASERTA). Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri a Casagiove, dove un ordigno bellico è stato rinvenuto all’interno del bene comune gestito da don Stefano Giaquinto, in via Quartier Nuovo. A fare la scoperta è stato un bambino che stava giocando nel campo sportivo, notando l’oggetto sospetto nei pressi dei container situati nell’area dove sono stati realizzati i campetti da basket.
Immediato l’allarme e il successivo intervento delle forze dell’ordine. La polizia ha provveduto a presidiare l’intera zona fino a tarda serata, in attesa dell’arrivo della Scientifica e dell’eventuale intervento degli artificieri per tutti gli accertamenti necessari.
Per motivi di sicurezza, il campo sportivo resterà chiuso fino al completamento dei controlli e alla messa in sicurezza dell’area.
Sorpreso ma fiducioso don Stefano Giaquinto, parroco della chiesa di San Michele e promotore del progetto sociale, informato subito dopo il ritrovamento. Il sacerdote ha voluto rassicurare la cittadinanza, confermando la volontà di proseguire nel percorso di recupero e valorizzazione degli spazi comuni.
«La polizia mi ha assicurato un intervento celere e, appena l’area sarà liberata, il campo tornerà a disposizione dei cittadini casagiovesi. Noi non ci arrendiamo e un altro bene comune sarà aperto il 28 giugno in via Mazzocca, a Coccagna», ha dichiarato.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, suscitando preoccupazione e curiosità tra i residenti, anche perché il ritrovamento arriva in una giornata particolarmente significativa per la comunità: Casagiove è infatti impegnata nelle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.