Terrazza Leuciana: in scena il 7 giugno La Ciulla di Carlo Faiello

Non solo un icastico ritratto al femminile ma anche un affresco della genialità senza tempo di Napoli e della sua forza rivoluzionaria.

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Secondo appuntamento, il 7 giugno ore 21.00, della quarta edizione della rassegna Terrazza Leuciana: dal 29 maggio il Real Sito di San Leucio ospita la kermesse che è diventata, negli anni, uno degli appuntamenti più attesi della stagione culturale casertana. La direzione artistica è affidata alla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta e del Real Sito Belvedere di San Leucio ed il supporto del Teatro Pubblico Campano.

Una location d’eccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco– per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale.

Trait d’union degli eventi in cartellone è l’ibridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli– città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione.

Un parterre di prestigio– racconta l’organizzatore, Gianni Genovese– per una rassegna che, quest’anno più che mai, si muove nel segno dell’incontro, dello scambio, del métissage sia sonoro che artistico, non solo musica ma anche teatro. Un’occasione, per i fruitori, di autentica formazione alla contaminazione in una cornice di assoluto pregio.

Il 7 giugno, ore 21.00, La Fondazione Il Canto di Virgilio porta in scena La Ciullaopera semi classica di Carlo Faiello. Lo spettacolo, scritto e diretto da Carlo Faiello, con Gea Martireinterprete storica della scena partenopea capace di incarnare il tratto autentico del teatro napoletano, Elisabetta D’Acunzo e Chiara Di Girolamo e con l’Orchestra da camera di Santa Chiara fa rivivere sul palcoscenico una delle figure più audaci e rivoluzionarie del Seicento partenopeo, Giulia De Caro, detta la Ciulla d’a Pignasecca”, femminista ante-litteram, donna di potere e di spettacolo. 

Rigore filologico– nella ricostruzione storica attraverso le cronache del tempo- sovversione carica emotiva per una narrazione profondamente attuale, che accosta la potenza delle parola alle suggestioni di un repertorio ispirato alla tradizione del Seicento partenopeo.

Non solo un icastico ritratto al femminile ma anche un affresco della genialità senza tempo di Napoli e della sua forza rivoluzionaria.

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