
È stato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, Colonnello Manuel Scarso, a prendere la parola ieri nel corso della solenne cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, celebrata all’interno della caserma sede del Comando Provinciale.
Un intervento intenso e ricco di significati, nel quale il Colonnello Scarso ha ripercorso i quattro anni trascorsi alla guida dell’Arma casertana, tracciando un bilancio dell’attività svolta e riaffermando i valori che da oltre due secoli caratterizzano l’Istituzione.
«È con profondo orgoglio e sincera emozione istituzionale che, nel quarto anno del mio incarico quale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, prendo la parola in questa solenne ricorrenza», ha esordito il Comandante, ricordando come negli anni precedenti le celebrazioni si siano svolte in luoghi simbolo della provincia, dal Belvedere di San Leucio alla Reggia di Caserta, fino all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere.
La scelta della caserma quale sede dell’evento è stata spiegata come una decisione fortemente identitaria. «Se quei luoghi raccontano la grandezza della nostra storia, queste mura raccontano la sostanza del nostro presente», ha affermato Scarso, sottolineando come la struttura rappresenti non solo una sede operativa, ma un autentico “presidio morale della Repubblica”, luogo in cui ogni giorno si rinnova il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini.
Nel suo intervento il Comandante ha richiamato la linea strategica adottata sin dal suo arrivo in Terra di Lavoro nel 2022: rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio attraverso un’azione sempre più capillare, visibile e vicina alle comunità.
«La sicurezza non nasce soltanto dalla sanzione. La sicurezza si costruisce ogni giorno attraverso la prossimità, l’ascolto, la conoscenza profonda del territorio», ha evidenziato, spiegando come l’attività preventiva sia stata progressivamente integrata con quella investigativa, consentendo di contrastare efficacemente sia la criminalità diffusa sia le organizzazioni criminali più strutturate.
Particolare attenzione è stata dedicata alla lotta contro la criminalità organizzata e ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nella pubblica amministrazione. Il Colonnello Scarso ha ricordato le numerose attività che hanno consentito di colpire sodalizi criminali attivi sul territorio e di intercettare tentativi di ricostituzione di vecchie consorterie, sottolineando il ruolo fondamentale della collaborazione con le Procure della Repubblica di Napoli, Napoli Nord, Santa Maria Capua Vetere e Cassino.
Ampio spazio è stato riservato anche alle nuove sfide legate alla tutela ambientale, con un riferimento specifico alla Terra dei Fuochi, dove l’azione dell’Arma è stata rafforzata grazie alla sinergia tra istituzioni e all’utilizzo di tecnologie avanzate per il controllo del territorio.

«La tutela dell’ambiente è tutela della salute, della dignità della persona e del diritto delle future generazioni a vivere in una terra sana», ha dichiarato il Comandante, ribadendo che l’obiettivo resta quello di restituire ai cittadini territori vivibili, fiducia e prospettive di futuro.
Nel corso del suo intervento il Colonnello Scarso ha rivolto parole di ringraziamento al Prefetto Lucia Volpe, al Questore Andrea Grassi e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Nicola Sportelli, evidenziando come la collaborazione tra le istituzioni rappresenti «la più alta manifestazione della forza dello Stato».
Non è mancato un riferimento alla realtà casertana, definita una terra complessa ma straordinaria, capace di esprimere energie positive attraverso amministratori, magistrati, rappresentanti delle istituzioni, sacerdoti, insegnanti, imprenditori, associazioni e semplici cittadini che quotidianamente contribuiscono alla crescita civile del territorio.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche agli operatori dell’informazione per il loro contributo nel raccontare con equilibrio e responsabilità le criticità e le potenzialità della provincia.
La parte più intensa del discorso è stata dedicata ai Carabinieri della provincia di Caserta, in servizio e in congedo. «È tra queste mura che si compie ogni giorno un’opera silenziosa ma essenziale. È qui che vive quella cultura dell’essere che deve sempre prevalere sull’apparire», ha affermato il Comandante, ribadendo come la credibilità dell’Istituzione si fondi sulla sobrietà, sulla coerenza e sull’esempio.
A guidare l’azione dell’Arma, ha ricordato, sono quattro pilastri fondamentali: militarità, competenza, umiltà e coraggio. Valori che trovano la loro espressione più alta nel ricordo dei Caduti dell’Arma, ai quali il Colonnello Scarso ha rivolto un commosso pensiero, insieme a un sentito ringraziamento alle famiglie dei Carabinieri per i sacrifici condivisi quotidianamente.
In chiusura, il Comandante Provinciale ha tracciato un bilancio fortemente umano della propria esperienza alla guida dell’Arma casertana.
«Se oggi guardo al percorso che abbiamo fatto insieme, la mia mente non si ferma sui risultati operativi raggiunti. Penso soprattutto alle persone che abbiamo aiutato, ai valori che abbiamo condiviso, ai legami umani che abbiamo saputo costruire. È questo il patrimonio più prezioso al quale un Comandante possa ambire».
Concludendo il suo intervento, il Colonnello Manuel Scarso ha rinnovato l’impegno di fedeltà alla Repubblica e al servizio dei cittadini, richiamando il principio latino “non per noi soltanto siamo nati” e ribadendo la missione che da 212 anni accompagna l’Arma dei Carabinieri.
«Con gratitudine, con fiducia e con quello stesso senso del dovere che, in ogni tempo, continuerà a indicare la strada. Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva Caserta. Viva l’Italia».