Daspo, divieti di ritorno e dacur: la stretta della Questura di Caserta in occasione dei concerti

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Nell’ambito dei servizi predisposti in occasione degli spettacoli e degli eventi tenutisi nel capoluogo e in provincia, al termine di mirati controlli del territorio e delle conseguenti attività di prevenzione finalizzate a garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica, il Questore di Caserta ha adottato i seguenti provvedimenti, sulla base degli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine:

  • 25 provvedimenti di divieto di ritorno nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica, individuati in comuni diversi da quelli di residenza o di dimora abituale;
  • 2 avvisi orali nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi in quanto dediti alla commissione di reati;
  • A.Spo.(Divieti di accesso alle manifestazioni sportive) emessi nei confronti di persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica, con particolare riferimento alle manifestazioni sportive;
  • A.C.Ur.(Divieti di accesso a specifiche aree urbane) nei confronti di soggetti responsabili di condotte lesive della pubblica decenza e del decoro urbano, a tutela di esercizi commerciali, aree destinate a pubbliche manifestazioni, luoghi di cultura e di aggregazione. In particolare, su segnalazione della Guardia di Finanza, sono stati identificati e sanzionati alcuni soggetti sorpresi a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore, ai quali è stato altresì notificato l’ordine di allontanamento. Inoltre, è stata avviata la procedura per l’adozione del medesimo provvedimento nei confronti di quattro persone denunciate per rissa.

Sono state inoltre formulate 3 proposte di sorveglianza speciale nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi in quanto dediti ad attività delittuose, nonché per episodi riconducibili alla violenza di genere.

Infine, sono stati emessi complessivamente 9 ammonimenti nei confronti di soggetti responsabili di condotte violente, atti persecutori e comportamenti riconducibili alla violenza di genere.

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