Casagiove, doppio trionfo dell’Oratorio San Michele Arcangelo: due titoli italiani a Bellaria

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CASAGIOVE (CASERTA) – Due coppe nazionali, una straordinaria esperienza di gruppo e soprattutto una storia fatta di sport, amicizia, inclusione e valori educativi. È quella vissuta dai ragazzi dell’Oratorio della Parrocchia San Michele Arcangelo di Casagiove, guidata da don Stefano Giaquinto, protagonisti dal 2 al 6 settembre a Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini, della manifestazione nazionale “Oratorio in Festa”, organizzata dall’ANSPI.

A rappresentare l’oratorio casagiovese è stato un gruppo composto da 21 ragazzi, tra gli 11 e i 18 anni, accompagnati dal presidente dell’Oratorio, Pino, insieme a Vincenzo M. e Claudio D.S. Un’avventura che si è conclusa con un risultato sportivo di assoluto rilievo: due titoli di Campioni d’Italia, conquistati rispettivamente nel Calcio a 5 categoria Seniores e nel Calcio a 7 categoria Preadolescenti.

Un doppio successo arrivato al termine di partite difficili e combattute, disputate anche in condizioni climatiche particolarmente impegnative. Ma al di là delle coppe, ciò che ha lasciato il segno è stato soprattutto il percorso umano costruito dai ragazzi durante i giorni trascorsi insieme.

I componenti più grandi del gruppo, infatti, avevano ormai smesso di giocare a calcio a livello agonistico, scegliendo di dedicarsi principalmente alla scuola e alla propria vita adolescenziale. La passione per il pallone, però, non si era mai spenta. E quando è arrivata l’opportunità di rappresentare il proprio Oratorio e la propria comunità, hanno deciso di rimettersi in gioco.

Ed è proprio qui che la trasferta di Bellaria ha assunto un significato ancora più importante.

I ragazzi più grandi si sono presi cura dei più piccoli, alcuni appena undicenni e dodicenni, accompagnandoli durante l’intera esperienza, dentro e fuori dal campo. Li hanno sostenuti nei momenti più difficili, incoraggiati, aiutati e guidati, creando un gruppo nel quale le differenze di età sono quasi scomparse.

«Ci siamo aiutati tutti l’un con l’altro e siamo stati davvero come una famiglia in trasferta», è il senso del messaggio arrivato dall’Oratorio, che racchiude il significato più profondo di questa esperienza.

Le due coppe conquistate a Bellaria rappresentano dunque soltanto una parte del successo. La vera vittoria è stata quella di aver costruito un gruppo unito, capace di condividere responsabilità, emozioni, difficoltà e soddisfazioni.

Un’esperienza che testimonia anche come sport e studio possano convivere e come l’Oratorio continui a rappresentare, per tanti giovani, uno spazio nel quale crescere, stringere amicizie e imparare il valore della collaborazione.

A Casagiove sono così tornati due titoli nazionali e 21 ragazzi felicissimi, ma soprattutto un ricordo destinato a rimanere nel tempo: quello di una squadra diventata famiglia e di un’avventura iniziata con la voglia di giocare e conclusa con la consapevolezza di aver condiviso qualcosa di molto più grande di una semplice competizione sportiva.

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