All’Eremo, una giornata particolare: “Giovani in Cammino”: quando la solitudine diventa incontro

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Non passi comuni, ma “passi scelti” nel ricordo di Padre Nogaro. È da questa idea che prende forma il cammino dei giovani verso l’Eremo di San Vitaliano, attraverso le frazioni collinari e pedemontane di Caserta, in direzione dei Monti Tifatini. Un’esperienza promossa dai giovani artisti di ALI della Mente & Fabbrica Wojtyla con la Diocesi di Caserta, concepita non come un evento di massa, ma come il percorso di una giornata particolare di ricerca personale e di incontro. L’Eremo diventa così la meta e insieme luogo interiore: quello spazio del silenzio nel quale le solitudini possono riconoscersi e aprirsi alla relazione. L’appuntamento è per domenica 18 ottobre dalle ore 10:00.

Il pellegrinaggio unirà il linguaggio della spiritualità a quello dell’espressione artistica, secondo la vocazione artistica di ALI della Mente & Fabbrica Wojtyla, nello sviluppo naturale del progetto artistico-spirituale avviato dal 2021 insieme alla Diocesi di Caserta nell’ambito delle azioni di riqualificazione sociale del brand culturale Rosso Vanvitelliano.

Lungo il tragitto, brevi soste artistiche tra parole, testimonianze e momenti di riflessione accompagneranno i partecipanti. Carlo Acutis, Pier Giorgio Frassati, Rosario Livatino, e il giovane casertano Fulvio Colucci, questi i nomi le cui esperienze di giovani in cammino ci interrogano sul significato delle scelte personali, della fede e della responsabilità verso gli altri. Particolare momento culturale sarà la proiezione dell’Ethical Movie “Ciao, io sono Carlo”, un cortometraggio etico prodotto in esclusiva da FW Produzioni in collaborazione con ALI della Mente, riproduzione dell’omonimo testo teatrale precursore di serials e films sulla figura di Carlo Acutis. Singolare momento di intensità spirituale è atteso per l’incontro con i familiari del giovane Fulvio Colucci al quale sarà dedicata la composizione musicale del “Mantra dei giovani in cammino”. Testi e musiche originali dell’autore Patrizio Ranieri Ciu.

«Questa è una tappa importante del percorso spirituale in comunione con l’arte iniziato ormai anni fa in sinergia con la Diocesi di Caserta, l’Arcidiocesi di Capua e con la Caritas Diocesana di Caserta, per rinnovare il messaggio etico della Chiesa attraverso l’utilizzo di strumenti artistici come il teatro, la musica ed il cinema. Ci sentiamo responsabilizzati dalla nomina con cui il Santo Padre Papa Francesco ci ha benedetto stimolandoci a “non stancarci mai di essere promotori di fraternità”» -spiegano i giovani artisti ALI della Mente & Fabbrica Wojtyla – «Vogliamo offrire ai giovani un’esperienza nella quale arte e spiritualità non siano mondi separati, ma linguaggi capaci di incontrarsi nel segno della visione etica di Padre Nogaro».

«Il cammino verso San Vitaliano vuole essere un invito a riscoprire l’essenziale e a guardare alle testimonianze di giovani come Fulvio Colucci, Carlo Acutis, Domenico Savio, Pier Giorgio Frassati, Maria Goretti e Giacinta Marto non come a figure lontane, ma come compagni di strada capaci ancora oggi di interrogare e ispirare le nuove generazioni» – afferma Don Domenico Pontillo, Direttore del Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Caserta – «Il cammino che incontra fede e arte è ispiratore per i giovani nel trovare la giusta via da percorrere nell’esempio di altri giovani come loro».

L’iniziativa si rivolge ai giovani e si apre al dialogo con la comunità, invitando a riscoprire la dimensione autentica nel senso della “partecipazione” gaberiana: non sempre si manifesta con una “pur valida marcia” ma dando forma ad una esperienza comune attraverso una propria presenza interiore. Perché Eremo è ogni dove la solitudine è incontro e nel viaggio di ogni esistenza i giovani sono il cammino.

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