
CASAGIOVE. Un copione ormai tristemente noto, ma che questa volta non ha tratto in inganno la vittima. Il drammatico raggiro dei “finti carabinieri” è tornato a colpire a Casagiove, seminando panico nel cuore del centro storico. Ieri pomeriggio un’anziana residente è stata presa di mira da una banda di truffatori senza scrupoli che ha tentato di estorcerle denaro e oggetti d’oro con l’inganno.
La telefonata e la visita a casa
Tutto è iniziato con una chiamata sul telefono fisso dell’abitazione. All’altro capo del filo, una voce trafelata e autorevole si è presentata come un appartenente alle forze dell’ordine: “Signora, sua nuora si trova in caserma. Ha combinato un grave guaio, un incidente, e rischia il carcere. Stiamo arrivando a casa sua in borghese per risolvere la situazione”.
Pochi minuti dopo, il campanello ha suonato: alla porta si sono presentati due uomini in abiti civili, qualificandosi nuovamente come militari dell’Arma in servizio straordinario. Sfruttando lo stato di agitazione e la vulnerabilità della donna, i malviventi hanno preteso la consegna immediata di una cospicua somma di denaro contante e di tutti i preziosi presenti in casa, indicandoli come “cauzione” necessaria per evitare guai giudiziari alla parente.
Il lieto fine e l’allarme in città
Fortunatamente, l’anziana – insospettitasi per l’insistenza dei due e per le modalità insolite della richiesta – non si è persa d’animo. Mantenendo la lucidità, ha opposto rifiuto e ha accennato alla volontà di verificare la storia contattando direttamente i familiari. Visti sfumare i propri piani, i due truffatori si sono dati rapidamente alla fuga a piedi tra i vicoli del centro storico, facendo perdere le proprie tracce prima che potesse essere dato l’allarme.
L’episodio ha riacceso la forte preoccupazione tra i residenti della zona. Le forze dell’ordine rinnovano l’appello alla cittadinanza, ricordando che nessun appartenente ai Carabinieri o alla Polizia di Stato si presenta mai a domicilio per richiedere denaro, oro o beni di valore e invitano a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 di fronte a qualsiasi richiesta sospetta.