Cala il sipario sulla quarta edizione della Rassegna Terrazza Leuciana “Echi di Luce”

Il gran finale con il concerto all'alba di Arturo Caccavale (tromba) e Alessandro Crescenzo (pianoforte)

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Domenica 28 giugnoore 6.00, presso la Terrazza Atrio Superiore del Belvedere di San Leucio,

l’atteso Concerto allalba di Arturo Caccavale, alla tromba, e Alessandro Crescenzo, al pianoforte, chiude la rassegna Terrazza Leuciana-Echi di luce.

Classe 1990, Arturo Caccavale, diplomato in Tromba e Canto Jazz al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ha preso parte al talent Amici e a Sanremo Giovani 2018 con il duo Sisma (insieme al contrabbassista di formazione classica e rapper Daniele De Santo).

Vanta collaborazioni prestigiose (Renato Zero, Tosca) ed è opening artist degli Yellowjackets, storico gruppo musicale statunitense di jazz e fusion.

Alessandro Crescenzo è pianista, tastierista, arrangiatore, ingegnere del suono e produttore artistico. Da anni è membro stabile dell’orchestra Santa Chiara per il Concerto dellEpifania su Rai1, è coordinatore e direttore della band residente del Premio Bianca dAponte e ha collaborato con artisti del calibro di Peppino di CapriMauro Pagani e Tullio De Piscopo.

Veri e propri officianti di un rito laico Caccavale e Crescenzo, capaci di un interplay messianico, accolgono il primo sole con un melting pot sonoro che fonde la melodia classica napoletana con le ritmiche del jazz e del latin.

La musica sembra emergere dall’ambiente, suggerendo una memoria sonora paesaggistica e architettonica; una dimensione quasi sacrale in grado di trattenere ed evocare i suoni.

La direzione artistica della rassegna, giunta alla quarta edizione, è affidata alla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta e del Real Sito Belvedere di San Leucio ed il supporto del Teatro Pubblico Campano.

Una location deccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco– per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale.

Trait dunion degli eventi in cartellone è libridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli– città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione.

Un parterre di prestigio– racconta l’organizzatore, Gianni Genovese– per una rassegna che, questanno più che mai, si muove nel segno dellincontro, dello scambio, del métissage sia sonoro che artistico, non solo musica ma anche teatro. Unoccasione, per i fruitori, di autentica formazione alla contaminazione in una cornice di assoluto pregio.

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