Danza in Prima, 300 ballerini al Maschio Angioino di Napoli

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Classico, moderno, hip hop: e ancora costumi di Bollywood, western e piccolissimi interpreti del cappellaio matto. E’ la festa della danza nel cortile del Maschio Angioino. Festa alla quale hanno partecipato quasi trecento allievi di ogni età e quindici scuole di danza e ballo del napoletano e non solo. Si rinnova così il successo di “Danza in Prima”, manifestazione dedicata all’arte coreutica e alla valorizzazione dei giovani talenti, giunta alla terza edizione e che ha monopolizzato il cortile di Castel Nuovo con i turisti che si sono appassionati alle esibizioni dei giovanissimi danzatori. Un movimento che conta in Italia oltre un milione di tesserati a fronte dei 650mila del calcio, solo per dare alcuni numeri.

L’iniziativa, organizzata dalla Municipalità 1 con il contributo economico dell’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, guidato da Teresa Armato, nasce con l’obiettivo di valorizzare le realtà artistiche del territorio e offrire ai giovani un’importante occasione di espressione e confronto attraverso l’arte e lo spettacolo. Una grande festa che mette insieme danza, giovani, sport e cultura, trasformando uno dei luoghi simbolo del centro storico napoletano in un palcoscenico a cielo aperto.

Alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, ogni scuola ha avuto a disposizione un brano della durata massima di sei minuti, durante il quale ballerine e ballerini hanno espresso energia, talento e passione, confrontandosi con stili e linguaggi differenti. La direzione artistica è stata affidata al Maestro Stefano Angelini. L’organizzazione generale è stata curata da Marco Panico. La manifestazione è stata aperta dal freestyle de I ragazzi dei gradoni che si sono esibiti sul palco del Maschio Angioino.

«La danza – le parole del sindaco, Gaetano Manfredi – è una grande scuola di formazione per i nostri giovani, perché insegna la disciplina, il rigore e il rispetto per gli altri. Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza, soprattutto in un momento in cui c’è bisogno di regole e di educare i ragazzi al rispetto di sé stessi e degli altri. È una bellissima manifestazione, con una partecipazione straordinaria, tanto talento, sacrificio e impegno, ma anche tanta socialità. Praticare la danza, grazie al lavoro delle scuole e al sostegno delle famiglie, significa imparare a rispettare il proprio corpo e i propri compagni. In una fase così complessa per i nostri giovani, questa iniziativa rappresenta sicuramente un messaggio molto positivo».

 Il senso dell’iniziativa è stato riassunto da Giovanna Mazzone, presidente della Prima municipalità:  «Questa iniziativa nasce dalla Prima Municipalità, seguendo le indicazioni del Sindaco Manfredi, con l’obiettivo di valorizzare i nostri giovani talenti. Protagoniste di questa giornata sono state le scuole di danza. Al sindaco ho chiesto di rendere questi ragazzi protagonisti di uno scenario internazionale ancora più grande dando loto l’opportunità di esibirsi in una delle manifestazioni dedicate all’America’s Cup. In questo momento tra l’altro si parla molto di violenza giovanile, ma la danza, che richiede grandi sacrifici sia ai ragazzi sia alle loro famiglie, trasmette un insegnamento fondamentale: nella vita si può cadere, ma bisogna trovare la forza di rialzarsi. Siamo convinti che la possibilità di stare insieme in contesti sani e stimolanti possa contribuire a contrastare quella rabbia che oggi troppo spesso esplode, alimentata anche dall’isolamento e da un uso dei social network che rischia di allontanare i ragazzi dalle relazioni reali».

L’organizzazione della manifestazione è stata curata da Benedetta Sciannimanica: Assessore alla cultura, allo sport e alle politiche socialidella Municipalità 1. «È un appuntamento a cui siamo particolarmente legati – ha detto – nato proprio per offrire uno spazio pubblico a tanti ragazzi che studiano e praticano danza. Spesso dimentichiamo che sono persino più numerosi di quelli che giocano a calcio: parliamo di tantissimi giovani che, nella maggior parte dei casi, hanno la possibilità di esibirsi soltanto nei teatri, durante i saggi, in contesti chiusi e con un numero limitato di spettatori. Da qui l’idea di creare un’occasione aperta a tutti, in cui possano mostrare le proprie capacità artistiche. Il Maschio Angioino è la casa del Comune di Napoli e oggi ospita la danza, offrendo ai ragazzi la possibilità di esibirsi in un luogo simbolo della città».

Luca Iacovelli, assessore della prima Municipalità con delega alle attività produttive e grandi eventi conclude: «Riuscire a organizzare questo evento nel cortile del Maschio Angioino rappresenta un risultato importante e per questo ringraziamo il sindaco, che ci ha dato ancora una volta questa opportunità».

Credit Foto Vincenzo Papa con cortese preghiera di pubblicazione

Queste le scuole partecipanti

  • Mart Dance, di Marco Auggiero
  • Obiettivo Danza, di Stefano Angelini
  • Centro Danza Napoli, di Martina Libro e Marco Protano
  • ASD Dimensione Danza Napoli, di Laura Galdieri
  • Reve Centrodanza, di Antonietta e Maria Rosaria Pietropaolo
  • Centro Studi Artedanza, di Fortunato D’Angelo
  • Dansheart, di Mariangela Castelluccio
  • L’École de la Danse Ferrante, di Ferrante
  • Liberty Dance, di Giulia Rega
  • Harmony, di Stefano Angelini
  • Saltationes
  • Boscoreale Danza, di Marianna Sorrentino
  • Scuola di Danza, di Loredana Di Filippo
  • Centro Studi Fantasy Dance, diretto da Teresa Sannino

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