Nel 2017 liquidate 124.464 pensioni ai lavoratori del settore pubblico

“Per la UIL – osserva Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) - è prioritario che si reintroduca una flessibilità di accesso alla pensione a 63 anni per tutti i lavoratori"

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Benevento, 30 maggio 2018. – La Uil Avellino/Benevento rende noto che nel 2017 sono state liquidate 124.464 pensioni a lavoratori del settore pubblico con un aumento dell’8,4% rispetto a quelle liquidate nel 2016. Lo si legge nell’Osservatorio sulla gestione dei dipendenti pubblici dell’Inps, secondo il quale a inizio 2018 erano 2.864.050 le pensioni vigenti nella Gestione (+0,7%) per un importo annuo di 69,3 miliardi (+2,6% rispetto all’inizio del 2017). L’importo medio mensile per le pensioni liquidate nel 2017 è di 2.069 euro, mentre quello di tutte le pensioni vigenti dei dipendenti pubblici a inizio 2018 è di 1.862 euro. La maggioranza delle pensioni pubbliche erogate sono di anzianità e anticipate, solo una piccola parte sono di vecchiaia. Tra le pensioni vigenti, gli assegni erogati per vecchiaia sono appena il 13,4% del totale a fronte del 56,8% erogati per pensioni di anzianità e anticipate. Il 7,9% è una pensione di inabilità, mentre il 4,5% è un trattamento a superstite da assicurato e il 17,3% a superstite da pensionato.

I dati Inps sulle pensioni del pubblico impiego mostrano come sia necessario operare interventi che consentano una reale flessibilità di accesso alla pensione. Nel settore pubblico, infatti, c’è il paradosso che in alcuni enti vi è la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro alla «prima uscita disponibile» per il pensionamento. Quindi, di fatto, non si consente ai lavoratori, qualora lo volessero, di restare fino al compimento dell’età anagrafica.

“Per la UIL – osserva Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) – è prioritario che si reintroduca una flessibilità di accesso alla pensione a 63 anni per tutti i lavoratori. Nel contempo, si devono tutelare le lavoratrici valorizzando ai fini previdenziali il lavoro di cura svolto, superando così le disparità di genere. Infine, vanno sostenute le future pensioni dei giovani prevedendo un meccanismo per colmare i buchi contributivi nelle carriere più discontinue”.

Ufficio stampa Uil Benevento

 

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