Caserta. La musica popolare di Terra di Lavoro tra performance e ricerca

Il gruppo casertano "Taranterrae" e la loro musica dal sapore antico

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CASERTA – In un panorama musicale ed artistico pennellato su grandi nomi e personaggi noti, come può essere quello di “Settembre al Borgo”, kermesse già da tempo collaudata, hanno trovato spazio e consensi, rivitalizzando le stradine ed i vicoli di Caserta Vecchia con la loro musica fatta di suoni e melodie dal sapore antico ed ancestrale. Stiamo parlando del gruppo di musica popolare “Taranterrae”.

Nato nel 1996, il gruppo opera una riscoperta del repertorio popolare del centro-sud Italia, guardando con particolare attenzione alla tradizione di musica popolare, basata su vari stili, della nostra Terra di Lavoro. Gli stili affrontati dal gruppo sono molteplici: Villanella, Tammurriata, Tarantella, Fronna, Moresca, Pizzica, sono solo alcuni degli stilemi che nascono e puntano le proprie radici nella tradizione e nelle credenze di un mondo contadino che, nella nostra società contemporanea, sembra un tempo ormai lontano. Per rievocare questo insieme di sensazioni, credenze e musiche si ricorre agli strumenti della nostra tradizione musicale: Tammorra, Chitarra Battente, Castagnette, sono solo alcuni degli strumenti del gruppo.

“Taranterrae” rappresenta la punta dell’iceberg di una struttura organizzativa e laboratoriale molto più complessa: infatti il gruppo fa parte del laboratorio permanente di musica popolare ed entrambi rientrano nell’associazione culturale e musicale “L’Isola” con sede in via Tescione a Caserta. Molteplici le funzioni dell’associazione: se da un lato infatti si impartiscono lezioni di tammorra, tamburello, danze popolari, ospitando spesso anche artisti di questo genere (Marcello Colasurdo indiscusso re della tammurriata, Corrado Sfogli e Fausta Vetere intramontabili personaggi della NCCP), dall’altro molto spazio viene dato alla ricerca scientifica sulle tradizioni di musica popolare del nostro territorio. Proprio da questa attività di ricerca è nato il progetto di un volume, che uscirà a breve, sulle tradizioni musicali della nostra Terra di Lavoro.

Per il momento però a diffondere le nostre tradizioni musicali è il gruppo “Taranterrae”, che è da sempre attivo sul nostro territorio e che, con dedizione e passione, sta trovando posto anche nelle più importanti rassegne della nostra regione. Esso è composto da: Michele Ardolino, Michele Fierro (Voce maschile, castagnette, tammorra), Antonio Picciola (chitarra battente), Nino Vescuso (chitarra classica), Michele Landolfi (organetto diatonico), Gaetano D’Errico (flauto traverso), Tony D’Ambrosio (tammorre e tamburello), Vittorio Sbordone (violino), Simone Picillo (percussioni).

Un gruppo davvero particolare quello di “Taranterrae”; non si tratta solo di semplici musicisti, ma di cultori di musica popolare, di ricercatori anacronistici che scavano in un passato lontano e dimenticato dai più per riportare, con linguaggio nuovo, le sensazioni ed i valori antichi nella nostra futile società.

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