Reggia di Caserta, riaprono quattro sale degli Appartamenti del Settecento

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Il percorso museale della Reggia di Caserta si arricchisce di nuove sale. Al via, inoltre, gli interventi di restauro nella Sala dei Porti della Sicilia e nella Sala dei Porti della Campania.

A conclusione delle attività di manutenzione, consolidamento e restauro delle volte degli Appartamenti storici, l’esperienza di visita del Complesso vanvitelliano si impreziosisce di ulteriori magnifici spazi degli Appartamenti del Settecento. Nel contempo, le operazioni degli esperti volte anche al recupero e alla conservazione degli affreschi proseguono nella Sala dei Porti della Sicilia e nella Sala dei Porti della Campania, che saranno, a breve, riaperti al pubblico.

Queste le novità del percorso: nell’ala nord della Pinacoteca, lasciato il Salone del Presepe reale, si accede alla Sala Carlo di Borbone, in cui sono esposti il gruppo equestre “Carlo di Borbone a cavallo”, opera degli scultori Giulio e Francesco Foggini, e i dipinti il “Ritratto di Filippo V” e il “Trionfo di Carlo di Borbone alla battaglia di Gaeta” di Francesco Solimena, uno dei maggiori protagonisti della pittura napoletana del Settecento.

Proseguendo è possibile visitare la Sala dei Borbone di Napoli, di Spagna e di Francia che, attraverso la ricca collezione di ritratti della dinastia familiare, narra le intricate relazioni esistenti tra la Casa reale borbonica di Napoli e quelle di Spagna e di Francia. Il percorso museale conduce, dunque, nella Sala di Francesco I e di Ferdinando II, in cui sono esposti nove ovali della famiglia di Francesco I di Borbone, realizzati dal pittore Giuseppe Cammarano per la grande tela “La famiglia reale di Francesco I”, attualmente esposta a Capodimonte.

​Nella penultima stanza, la Sala di Genere, sono presenti opere di artisti internazionali come Martin Ferdinand Quadal e J.H. Wilhelm Tischbein. Prima dell’uscita, nella Sala delle Allegorie è possibile ammirare le opere che celebrano le virtù dei reali, tra le quali “Allegoria della Pace e della Giustizia che portano Abbondanza” di Giuseppe Bonito, insignito da Carlo di Borbone del titolo di pittore di Camera di S.R. Maestà.

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