Al Teatro Elicantropo la prima assoluta di “Musica Maestro!”

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Sarà il Teatro Elicantropo di Napoli a ospitare in prima assoluta, giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 19) lo spettacolo Musica, Maestro! di Manlio Santanelli, testo inedito del drammaturgo partenopeo scritto per Roberto Azzurro, che si fa interprete e regista dell’allestimento.

Dopo anni di “frequentazione” del teatro e la narrativa di Manlio Santanelli, Roberto Azzurro affronta un nuovo testo del drammaturgo, che scava, come sempre, nei meccanismi che da sempre caratterizzano la sua drammaturgia.

Questa volta il “fattore temporale” è determinante più di tutte le altre volte. Il linguaggio sembra davvero una giostra verbale spericolata, e, allo stesso tempo, rassicurante, pur servendosi di una forma e un vocabolario non proprio consueti, riproducendo tutte queste iperboli verbali in maniera surreale, ma sempre reale. Il grottesco diviene, così, cifra stilistica, contestualmente letteraria e drammaturgica, del racconto.

Con la nascita, ovvero con la caduta nel tempo, l’uomo è costretto a vivere secondo un ritmo immutabile. Il tempo, che per definizione è un concetto assoluto, sul piano personale può dilatarsi o contrarsi a seconda delle circostanze in cui ci si trova. Per questa ragione il tempo trascorso sotto i ferri del dentista sembra molto più lungo di una bella gita al mare.

In questo monologo il tempo va dal momento in cui il direttore d’orchestra batte la bacchetta sul leggio, onde ottenere la concentrazione degli orchestrali, a quello in cui darà l’attacco. Trattasi di pochi secondi, eppure sono sufficienti a contenere un’intera vita.

“Lungi da me – così Roberto Azzurro in una nota – pensare a qualsivoglia tipo di autobiografismo. Qui non riesco però a fare a meno di pensare che l’esperienza di quanto possa dilatarsi la percezione, addirittura reale del tempo, in certi frangenti l’ho proprio vissuta, quando ho subito il noto incidente, al punto che, se decidessi di raccontarla, potrei riempire tomi poderosi. Tanti furono i pensieri e le riflessioni che galopparono a ritmo inverosimile nella mia testa in quei terribili momenti”.

In Musica, Maestro!, presentato da Ortensia T, Roberto Azzurro non tenta in alcun modo di fare rifermento alla sua esperienza personale. Non ha mai fatto biografia nel suo teatro, se non nel porre ogni volta l’attore in scena, che, proprio davanti agli occhi dello spettatore, si trasforma nel personaggio.

“E anche qui – conclude l’attore e regista – sarò io a entrare in scena come attore, e poi a diventare il personaggio”.

 

Musica, Maestro! di Manlio Santanelli

16˃19 gennaio 2020 @Teatro Elicantropo Napoli

Inizio spettacoli ore 21.00 (da giovedì a sabato), ore 18.00 (domenica)

Info e prenotazioni al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)

 

 

 

 

 

Giovedì 16˃domenica 19 gennaio 2020

Teatro Elicantropo Napoli

(repliche da giovedì al sabato ore 21.00, domenica ore 18.00)

Ortensia T

presenta

Musica, Maestro!

di Manlio Santanelli

diretto e interpretato da Roberto Azzurro

durata della rappresentazione 60’

prima assoluta

Molti anni fa, circa venti, Santanelli mi propose di leggere i suoi racconti, che a quel tempo non erano ancora stati mai pubblicati, e nacque così “La terza faccia della medaglia”, che insieme a La venere dei terremoti e a Per oggi non si cade rappresenta un trittico che a distanza di anni io ancora porto in scena.

Sì, Santanelli, oltre a essere il grande drammaturgo che tutti noi conosciamo, approcciando la lingua letteraria diventa forse ancor più visionario e appunto spericolato, giacché la lingua scritta può arrivare laddove a volte il teatro sembra  non poter giungere. Ovviamente io cerco e spero di smentire ogni volta tutto questo.

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