La questione del Cimitero di Casagiove non è più secondaria. Bisogna ridare dignità alla memoria!

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In queste ore ci ha raggiunti la notizia che il Cimitero della nostra città ancora una volta è stato violato e colpito dal raid di alcuni malviventi, che hanno portato via accessori funebri e forzato le serrature di alcune cappelle gentilizie strappando via portacandele e crocette in bronzo. Un atto riprovevole, forse dettato dalla miseria, che va ad aggiungersi ad un altro episodio accaduto qualche settimana fa e che nella somma dei giorni rientra nella serie di furti e azioni criminali, talvolta eclatanti, eseguiti presso il Cimitero casagiovese durante questi ultimi anni.

In linea di continuità con tutto ciò che abbiamo sempre espresso, denunciato già alla passata Amministrazione e posto sotto il giudizio dell’opinione pubblica, il gruppo Casagiove nel Cuore, guidato dal candidato sindaco Danilo D’Angelo, precisa che la questione del Cimitero non può e non deve essere più secondaria rispetto alle altre criticità afferenti alla città di Casagiove.
Oltre ai furti con relativi danni, da tempo è evidente uno stato di carenza della struttura cimiteriale che necessità di interventi molteplici e di azioni specifiche.

La sola morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace” scrisse Ugo Foscolo, ma alla pace eterna dei nostri cari defunti sembra che non sia data completa dignità. Dinanzi ai diritti della vita anche la morte deve ottenere riguardo. Il cimitero è un luogo di culto, altare della memoria che deve rimanere sacro, pertanto ci predisponiamo in prima linea per preservarlo e salvaguardarlo.

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