Casagiove nel Cuore con Marianna Barattini: “Coccagna non deve essere più considerata una periferia”

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Tra le quota rosa dello schieramento di Casagiove nel Cuore con Danilo D’Angelo sindaco, è presente la candidata al Consiglio Comunale Marianna Barattini, che ama sottolineare la sua provenienza dal quartiere storico di Coccagna, per anni circoscritto come zona periferica della città di Casagiove. Una considerazione primaria per ammettere che le politiche di sviluppo urbano negli anni addietro, non hanno tenuto conto delle priorità storiche e anche infrastrutturali del rione di Coccagna.

«Da diversi anni avverto l’esigenza di voler dare voce nelle sedi istituzionali ad un quartiere che vive di annose e irrisolte problematiche, ma soprattutto mi preme poter esprimere le potenzialità che ha una fetta di territorio comunale come quello di Coccagna. All’interno della mia candidatura, oltre ad un’esperienza politica propedeutica, è evidente il mio punto di vista semplice e sincero: quello di una madre, che come genitore sta provando strenuamente a crescere i propri figli in un contesto controverso, povero di risorse e lasciato senza nessun appiglio per poter investire ed educare secondo canoni di civismo collettivo.

Attraverso Casagiove nel Cuore ho maturato l’idea che solo attraverso azioni politiche coordinate a livello locale e sovracomunale, si possono attivare misure calibrate sui reali bisogni dell’ambiente e di riflesso delle persone. Ripenso alla bellezza paesaggistica dei Colli Tifatini deturpati da quello che è stato definito “Il mostro dei Tifatini”, ossia il serbatoio idrico bloccato perché furono violate le norme in materia di tutela ambientale con danno economico per le casse comunali; ripenso alle problematiche legate allo sversamento illecito di rifiuti in località Mazzocca, per cui insiste la necessità di un sistema di videosorveglianza e un inasprimento delle misure di controllo; abbiamo una pavimentazione da rifare in Piazza della Vittoria, perché la scorsa amministrazione nella sua superficialità non si è accorta che è stata rifatta con materiale idoneo solo per un passaggio pedonale e non carrabile. Tra le necessità inserite all’interno del programma della coalizione si parla di villette comunali, di scuole e di spazi urbani da riqualificare con uno specchio delle soluzioni studiate e offerte al cittadino sotto forma di render videografici. Ultimo, ma non ultimo, è il caso dell’Abetaia che nelle aspettative dei cittadini di Coccagna è sempre stato considerato il polmone del quartiere e l’area per eccellenza dove vivere la propria socialità. L’Abetaia non è una proprietà comunale, ma al dato oggettivo anticipo che ci si sta già rispondendo provando ad intrecciare un dialogo con la controparte e organizzare un tavolo tecnico».

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