Rifiuti a Casagiove, appello del sindaco ai dipendenti comunali: effettuare correttamente la raccolta differenziata

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È necessario dare l’esempio. Non è coerente quell’Amministrazione comunale che da un lato impone ai cittadini di differenziare bene i rifiuti all’interno delle loro case e dall’altro si disinteressa di come questi vengono gestiti nella Casa Comunale.

Giovedì scorso, da ogni ufficio del Municipio di Casagiove, è stato ritirato il “cestino da scrivania” dove in genere veniva gettato e mischiato ogni tipo di rifiuto riciclabile e non. Al suo posto sono stati installati due contenitori, uno per la carta ed uno per la plastica.

In ogni piano, nelle aree comuni, è stata poi collocata una batteria completa di contenitori: carta, plastica, vetro e indifferenziato. L’obiettivo è quello di fare una differenziata spinta in tutte le strutture comunali.

Coinvolti in questo processo oltre ai dipendenti comunali e chi abitualmente frequenta gli uffici, anche l’impresa di pulizia la quale in caso di errata separazione a monte all’interno di un ufficio, è autorizzata a non procedere allo svuotamento dei contenitori e a segnalare quanto accaduto al responsabile del Settore Ecologia della Polizia Municipale.

Il Sindaco ha voluto accompagnare questa novità con una lettera personale recapitata ad ogni dipendente nella quale viene presentato il documento, approvato dalla Giunta lo scorso maggio, riportante le “Norme attuative delle buone prassi ambientali e della raccolta differenziata dei rifiuti all’interno della Casa Comunale”.

Testo lettera del Sindaco ai dipendenti

Caro ……

da troppo tempo immani interessi e generale disattenzione hanno congiurato insieme per condurre il pianeta sul quale viviamo in una condizione di grande sofferenza. Soffre il clima surriscaldato e, di conseguenza, impazzito, soffrono e muoiono animali e piante, eventi estremi si susseguono, intere foreste sono abbattute o bruciano, gli oceani sono pieni di plastiche, rifiuti abbandonati o cumulati in discariche inquinanti sono ovunque, ad avvelenare terra e acque, financo l’aria che respiriamo contiene polveri e sostanze che attentano alla nostra salute.

Questa condizione richiede una netta inversione di tendenza che investa i sistemi di produzione, riduca lo sfruttamento delle risorse naturali, abbatta le immissioni di anidride carbonica in atmosfera, collochi lo sviluppo nei limiti della compatibilità con le potenzialità del pianeta. I giovani di tutto il mondo stanno battendosi per difendere il loro futuro, per contrastare la corsa alla distruzione della Terra. Ognuno di noi può e deve fare la sua parte per arrestare la deriva.

Per tali ragioni, in sintonia con la visione che ispira l’Amministrazione che presiedo e accogliendo l’appello delle Nazioni Unite, la Giunta ha deliberato semplici norme, (allegate alla presente lettera), perché anche all’interno della Casa Comunale e di tutti gli edifici pubblici della città, si istaurino buone pratiche ambientali e si proceda ad una corretta raccolta differenziata dei rifiuti prodotti. Sarà da esempio per l’intera città.

Poche semplici regole: riduzione, riutilizzo, recupero e riciclo dei rifiuti prodotti; eliminazione del “cestino di scrivania” sostituito da una coppia di contenitori per ogni stanza, uno per la carta e uno per la plastica; un solo contenitore per piano per i rifiuti non riciclabili ridotti in numero limitatissimo dovendo contenere solo cancelleria usata e pochi altri oggetti non riciclabili o irreversibilmente contaminati. Sono norme che adottiamo nelle nostre case e che i nostri figli o nipoti imparano a scuola. Perché non impegnarci a farlo anche nella Casa Comunale?

Sono certo che sapremo, insieme, senza eccezioni, dedicare a quest’impegno l’attenzione che merita e divenire noi stessi divulgatori di comportamenti rispettosi del decoro collettivo e dell’ambiente nel quale viviamo. Ognuno di noi può contribuire a ridurre i rifiuti, a rendere i luoghi in cui lavoriamo più decorosi e civili, a perseguire bellezza contro il degrado. Ognuno di noi può portare una goccia, consapevoli che tante gocce fanno l’oceano.

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