TARI 2021: IL COMUNE DI CASAGIOVE METTE LE MANI IN TASCA AI CITTADINI!

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CASAGIOVE (CASERTA) – Mentre molti Paesi rischiano una nuova emergenza sanitaria, in Italia bisogna far fronte alla crisi economica dettata dalla pandemia. Il dibattito è acceso sul potere di acquisto delle famiglie, messe in ginocchio dal pressing fiscale. A casa nostra a tal proposito fa molto discutere il rincaro della TARI 2021, la tassa relativa alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti urbani. Il tributo, gestito su base locale, è al centro delle attenzioni dei gruppi di opposizione, che tornano nuovamente a puntare il dito contro l’amministrazione in carica. In particolare, la compagine di “Casagiove Libera”, capitanata dal consigliere Cristian Bruno Gallo e dalla consigliera Pina Mingione, nella giornata di ieri, venerdì 19 novembre, ha protocollato una nuova interpellanza rivolta al sindaco Vozza e alla sua maggioranza. Di seguito vi riproponiamo la nota a firma dei consiglieri di “Casagiove Libera”, che a gran voce chiedono che la classe politica di maggioranza sia pronta a dare un indirizzo preciso ai dirigenti dell’Ente comunale, senza limitarsi ad approvare le scelte, o che di conseguenza sia pronta a dare risposte concrete ai cittadini, in particolare a quelli che avrebbero voluto beneficiare totalmente del sostegno a loro destinato, ma che di fatto si sentono scavalcati da decisioni prese a priori senza avere avuto la possibilità di scelta.

LA NOTA DI “CASAGIOVE LIBERA”
“Anche a fronte di situazioni di EMERGENZA, NECESSITA’, SOLIDARIETA’, l’Amministrazione Vozza decide di beneficiare le casse comunali a scapito dei cittadini casagiovesi. Ma attenzione: non parliamo di TUTTI i cittadini casagiovesi, ma di famiglie che versano in stato di puro bisogno materiale.

Ebbene si! Lo stato italiano, con il Decreto Sostegni bis – L. 106/2021 – ha assegnato al Comune di Casagiove la cifra di € 169.453,00 per sostenere i cittadini indigenti attraverso “buoni spesa”, “pagamento canoni di locazione” e “utenze domestiche”.

Senonchè la onnisciente amministrazione Vozza, l’11 Novembre scorso, con Delibera di Giunta n. 73, ha deciso di destinare il 65% dei fondi stanziati in “solidarietà alimentare”, mentre il restante 35% “per ridurre il debito TARI 2021.”

Facciamo un esempio pratico: se una famiglia, in base al proprio stato di necessità, ha diritto ad un beneficio di 100 euro, 65 euro li riceverà sotto forma di buoni spesa, mentre i restanti 35 euro resteranno nelle casse comunali sottoforma di TARI.

Quindi circa il 35% che POTEVA E DOVEVA essere destinato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE al pagamento di un affitto arretrato o di utenze di prima necessità, come l’energia elettrica o il gas, viene invece fatto confluire SOLO ed ESCLUSIVAMENTE nelle casse comunali per aumentare le entrate dell’Ente.

Per fortuna che il Comune di Casagiove non versa in stato di acclarato bisogno, potendo contare su un attivo pari a €.

Evidentemente l’Amministrazione Vozza, che decanta i principi di solidarietà, nei fatti difetta in generosità, poiché lo stato italiano  – Decreto Sostegni bis Legge 106/2021 – ha autorizzato  espressamente  i singoli comuni a concedere riduzioni TARI 2021 superiori alle risorse assegnate, utilizzando le proprie o quelle già concesse nell’anno 2020 e non utilizzate.

Ci asteniamo dal commentare oltremodo la gravità e l’inadeguatezza di tale operazione.

Preferiamo lasciare ai cittadini casagiovesi ogni considerazione in merito.

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