Comunità Energetiche: anche dalla Campania forte preoccupazione per l’esaurimento dei fondi PNRR

La Delegata Regionale Consumerismo ribadisce la richiesta di trasparenza al GSE e tutela per cittadini, imprese ed enti locali

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“In qualità di Delegata Regionale di Consumerismo No Profit, esprimo pieno sostegno alla diffida formale inviata dall’associazione nazionale al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in merito alla gestione dei fondi PNRR destinati alle Comunità Energetiche Rinnovabili”.

Lo dichiara Rossella di Grazia, sottolineando come anche sul territorio campano siano numerosi i soggetti – cittadini, professionisti, imprese, enti locali e promotori di CER – che hanno investito tempo, risorse economiche e progettualità confidando nell’accesso ai contributi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Le segnalazioni che stanno emergendo destano forte preoccupazione – prosegue di Grazia – perché molti progetti, pur risultando tecnicamente approvati, non avrebbero ottenuto il contributo in conto capitale per esaurimento delle risorse disponibili, senza una comunicazione tempestiva e trasparente sui tempi effettivi di saturazione del plafond”.

Secondo Consumerismo, la mancata pubblicazione chiara dei criteri cronologici di assegnazione delle risorse e l’assenza di una sospensione o chiusura dello sportello informatico avrebbero generato un legittimo affidamento nei soggetti proponenti, inducendoli a sostenere costi importanti per studi di fattibilità, progettazioni tecniche, consulenze specialistiche e oneri finanziari.

“Le Comunità Energetiche rappresentano uno strumento fondamentale per la transizione energetica, la partecipazione dei cittadini e la lotta alla povertà energetica. Proprio per questo motivo è indispensabile garantire trasparenza amministrativa, correttezza procedurale e tutela degli investimenti sostenuti da chi ha creduto in questo percorso”.

Consumerismo Campania invita pertanto cittadini, imprese, amministrazioni locali e soggetti promotori che ritengano di aver subito un danno o un pregiudizio economico a trasmettere segnalazioni documentate all’associazione, al fine di valutare ogni opportuna iniziativa di tutela collettiva.

“Qualora non arrivassero chiarimenti concreti e risposte adeguate – conclude Di Grazia – sarà necessario sostenere tutte le azioni utili a tutela dei diritti dei soggetti coinvolti e della credibilità stessa delle politiche energetiche partecipative previste dal PNRR”.

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