Napoli, sul grande schermo cinque corti che raccontano il quartiere Ponticelli

Alla presenza dell’attore Patrizio Rispo si chiude il progetto di Arci Movie promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di “Cultura, che classe!”

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Lo sguardo dei giovanissimi sulla città attraverso il cinema. Gli studenti raccontano Ponticelli, quartiere della zona orientale di Napoli, con cinque cortometraggi nati dal progetto “Raccontare Ponticelli”, ideato da Arci Movie e promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di “Cultura, che classe!”.

Le opere saranno presentate martedì 26 maggio 2026 alle ore 11.00 nell’Auditorium dell’Istituto scolastico superiore “Sannino De Cillis” (ingresso gratuito), alla presenza di Patrizio Rispo, attore di teatro, cinema e televisione, noto al grande pubblico per la soap opera “Un posto al sole” e scelto da Arci Movie come testimonial dell’intero percorso formativo.

Il progetto nasce per avvicinare i giovani al mondo audiovisivo, permettendo loro di scoprire e raccontare il proprio territorio attraverso storie inedite e bellezze nascoste. Negli ultimi mesi, Rispo ha incontrato studentesse e studenti coinvolti nei laboratori, condividendo la propria esperienza professionale e offrendo consigli utili alla realizzazione dei cortometraggi.

«Con il progetto ‘Cultura, che classe!’ – afferma Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – stiamo portando le arti sceniche nelle scuole e nei territori. Grazie alla sinergia con associazioni ed esperti, l’Amministrazione educa i ragazzi ai linguaggi dell’audiovisivo: formiamo competenze e nuove professionalità, ma anche nuovi pubblici. La presenza dei testimonial, in questo caso l’attore Patrizio Rispo nel quartiere di Ponticelli, è un valore aggiunto decisivo: un volto riconosciuto dai giovani fa da ponte tra scuola e mondo del lavoro culturale, rendendo concreto un percorso ideale. È questa la direzione: cultura diffusa, accessibile, capace di generare opportunità per i ragazzi e per la città».

In platea saranno presenti allievi e docenti di cinque scuole della zona orientale di Napoli: gli istituti superiori “Marie Curie”, “Archimede” e “Sannino De Cillis”, insieme all’Istituto Comprensivo 57° “San Giovanni Bosco”e al C.P.I.A. “Napoli 2”.

Durante l’anno scolastico, le scuole hanno ospitato i laboratori audiovisivi curati da Arci Movie, coinvolgendo diverse classi in un percorso che, dopo una fase teorica e formativa, ha portato alla realizzazione concreta di riprese e interviste per i cinque cortometraggi, con il supporto dei filmmaker ed educatori Isabella Mari, Marta Esposito e Luca Lanzano.

Cinque storie, cinque sguardi su Ponticelli:

  • “Ponticelli, casa”: una riflessione intima sul concetto di casa e appartenenza, attraverso le voci fuori campo dei ragazzi.
  • “Dove vorresti andare”: un corto-intervista in cui il desiderio di viaggio si confronta con il quartiere vissuto ogni giorno.
  • “Comparsa o protagonista?”: il racconto visionario di Simone, sospeso tra sogni e futuro, davanti alla scelta di essere spettatore o protagonista della propria vita.
  • “La partita”: ambientato nel lotto O, racconta la cura di un campo da calcio dedicato a Ciro Colonna, vittima innocente di camorra, come gesto concreto di memoria condivisa.
  • “Metamorfosi”: uno sguardo sulla rinascita di una ex scuola di Ponticelli, oggi spazio di associazioni, progetti sociali e realtà come la TCK Movement, crew hip hop impegnata nel riscatto giovanile attraverso arte e cultura urbana.

«Si tratta di un esperimento che realizziamo da tanti anni qui a Ponticelli: dare una camera in mano agli studenti e chiedere loro di filmare il loro territorio che, nel bene e nel male, è sempre oscillante tra un senso di tragedia che spesso ci circonda e la rivelazione di bellezza, a volte sconosciuta. In questo modo abbiamo potuto scoprire nuovi punti di vista sulla nostra realtà difficile, continuando a educare quegli stessi studenti utilizzando quella formidabile arma dell’immaginario che è il linguaggio del cinema e dell’audiovisivo», sottolinea Roberto D’Avascio, presidente di Arci Movie.

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