Nunzio Antonucci guida i talenti dell’Atom Athletic: Angelle Mamadou protagonista a Lanuvio

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LANUVIO – Velocità, lanci, nuovi primati personali e tanta voglia di migliorarsi. Il Trofeo Autunnale Decathlon Cup 2026, disputato sabato 17 ottobre a Lanuvio, nei Castelli Romani, ha regalato una giornata ricca di soddisfazioni agli atleti dell’Atom Athletic, realtà sportiva in crescita che coinvolge atlete e atleti dai 4 ai 90 anni, sotto la guida del tecnico Nunzio Antonucci.

Sulla pista da 400 metri a quattro corsie si sono confrontati Esordienti, Ragazzi, Cadetti e Assoluti, impegnati nelle gare di velocità, mezzofondo, salti e lanci. Per il gruppo Atom Athletic, la trasferta romana ha rappresentato un’occasione per misurarsi con i propri limiti, raccogliere indicazioni importanti e guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti.

A conquistare l’attenzione è stata innanzitutto Angelle Mamadou, appena 7 anni e 10 mesi, impegnata nei 300 metri, chiusi con il tempo di 57”71. La giovane atleta ha affrontato la gara correndo in terza e seconda corsia, senza mantenersi nella prima. La vincitrice ha fermato il cronometro a 53”16, ma con un’età superiore di un anno e quattro mesi. Un confronto che va letto tenendo conto delle differenze anagrafiche e della progressiva maturazione psicofisica tipica di questa fase della crescita.

Per Angelle, dunque, l’obiettivo è continuare a lavorare con serenità, lasciando che siano il tempo, l’esperienza e l’allenamento a raccontare i suoi progressi.

Buone indicazioni anche da Matteo Cuccaro, 14 anni, capace di correre gli 80 metri in 11”17 senza utilizzare le scarpe chiodate. Nel settore dei lanci si è invece messo in evidenza Francesco Nappo, che ha conquistato il pubblico con un lancio di vortex da 51,84 metri.

La soddisfazione più significativa sul piano dei primati personali è arrivata da Carmine Sasso. Dopo tre anni, l’atleta è riuscito a migliorare il proprio limite sui 300 metri, scendendo da 43”84 a 42”98. Un risultato che assume un valore particolare anche per il modo in cui è maturato: Sasso ha saputo mettersi alle spalle due giovani atleti di 16 anni, dimostrando che la voglia di migliorarsi può continuare ad alimentare la passione per lo sport.

ATOM ATHLETIC, LO SPORT COME PERCORSO DI CRESCITA

Dietro i risultati c’è il lavoro quotidiano di Nunzio Antonucci, allenatore impegnato a trasmettere ai suoi atleti entusiasmo, passione e desiderio di andare oltre i propri limiti, inseguendo quel centesimo di secondo o quel centimetro in più che possono fare la differenza.

Un percorso che non si limita alla ricerca della prestazione, ma punta anche sulla crescita personale, soprattutto quando si lavora con atleti giovanissimi. Perché ogni gara rappresenta un’esperienza, ogni risultato un punto di partenza e ogni progresso una motivazione per continuare.

La trasferta di Lanuvio ha avuto anche un significato particolare per Antonucci. Da giovane decatleta avrebbe dovuto partecipare proprio in questa località a una gara di decathlon, poi rinviata, senza avere successivamente l’occasione di conoscere quella pista. Un appuntamento mancato in passato che, a distanza di anni, si è trasformato in una nuova esperienza sportiva vissuta questa volta al fianco dei suoi atleti.

SABATO 24 OTTOBRE APPUNTAMENTO AL VIRGILIANO

Il calendario guarda ora a sabato 24 ottobre, quando al Virgiliano è in programma l’ultima gara open, con i Campionati regionali delle categorie Ragazzi e Ragazze e Cadetti e Cadette.

Tra le novità più attese ci sarà l’esordio di Megan, 12 anni, che si cimenterà nel salto in alto insieme a Macrina De Lucia, già accreditata di un primato personale di 1,15 metri.

Un appuntamento che offrirà altro spazio ai giovani talenti e, in particolare, alle atlete impegnate a costruire il proprio percorso nell’atletica.

L’Atom Athletic continua così a portare avanti la propria filosofia: coltivare la passione, accompagnare la crescita e incoraggiare ciascun atleta a dare il meglio di sé, senza fermarsi davanti ai limiti apparenti. Con l’entusiasmo di chi sa che, nell’atletica come nella vita, spesso il traguardo più importante è quello che si riesce a superare dentro di sé.

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