
Settimana della celiachia: screening gratuiti per la diagnosi precoce a Villa Fiorita
Settimana nazionale della celiachia, anche quest’anno la Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua aderisce all’iniziativa promuovendo uno screening per la diagnosi precoce.
In occasione della Giornata Mondiale della Celiachia, per domani, sabato 16 maggio, la clinica capuana, con il supporto dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC), promuove una mattinata dedicata allo screening gratuito su celiachia e diabete, tra test, controlli ed esami garantiti ai pazienti nell’ottica della informazione, prevenzione e diagnosi precoce della patologia.
Su iniziativa di Anna Rauso, responsabile dell’ambulatorio dedicato alla malattia celiaca e al malassorbimento, Villa Fiorita offrirà gratuitamente a coloro che si sono prenotati:
- un prelievo ematico per la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi e delle IgA totali;
- un test fondamentale per escludere deficit che potrebbero causare falsi negativi, grazie al supporto di Doafarmae Plus Pharma.
Lo screening riguarda inoltre una delle patologie autoimmuni più frequenti in età evolutiva e spesso coesistenti. L’esame si basa, sempre con un semplice prelievo di sangue, sull’individuazione di anticorpi specifici, fondamentali per determinare la coesistenza di queste condizioni patologiche.
Lo screening è rivolto a bambini dai 6 ai 17 anni e rappresenta uno strumento cruciale di prevenzione: consente infatti di individuare precocemente condizioni spesso silenziose nelle fasi iniziali, permettendo un intervento tempestivo.
“L’obiettivo dello screening gratuito su celiachia e diabete è far emergere le diagnosi sommerse, permettendo ai pazienti di accedere a cure tempestive e migliorare così la propria qualità di vita.
In Italia si stima che circa 600.000 persone, tra adulti e bambini, siano affette da celiachia, ma il dato più preoccupante è che circa il 60% dei casi non ha ancora ricevuto una diagnosi.
Questa condizione di sottodiagnosi espone molte persone, inconsapevoli di essere celiache, al rischio di complicanze anche gravi, con un impatto significativo sulla salute e sulla qualità della vita. Per questo motivo, la diagnosi precoce rappresenta una fondamentale forma di prevenzione secondaria”, dichiara la presidente del Cda di Villa Fiorita, Raffaella Sibillo.
La Settimana Nazionale della Celiachia, promossa dall’AIC, rappresenta ormai un appuntamento fondamentale per diffondere informazioni corrette e aggiornate, sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce e contrastare le false informazioni che ancora oggi contribuiscono a una scarsa conoscenza della patologia.
In questo contesto, la Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua, impegnata nella prevenzione e nella tutela della salute pediatrica, promuove questa attività di screening che consente di individuare una parte dei casi ancora non diagnosticati, offrendo ai pazienti la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico adeguato e migliorare significativamente il proprio stato di salute e la qualità della vita.
“È importante sottolineare che la celiachia, malattia autoimmune cronica che nei soggetti geneticamente predisposti provoca un danno alla mucosa intestinale con conseguente malassorbimento, ha una componente genetica: i parenti di primo grado di soggetti celiaci presentano un rischio maggiore (circa il 10%) di sviluppare la malattia.
Tuttavia, essendo una patologia ‘camaleontica’, può manifestarsi con sintomi molto variabili o addirittura essere asintomatica. Oltre alla forma classica, i sintomi possono includere: diarrea, anemia, stanchezza cronica, amenorrea, infertilità, aborti ricorrenti, bassa statura, ulcere del cavo orale, osteoporosi, dolori articolari, dermatiti, edemi e alopecia.
È inoltre importante ricordare che la celiachia può insorgere in qualsiasi fase della vita, anche in età avanzata.
Partecipare a iniziative di questo tipo non significa soltanto sottoporsi a un controllo, ma compiere una scelta consapevole per la propria salute, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione che può fare davvero la differenza”, spiega Anna Rauso, responsabile dell’ambulatorio di celiachia e malassorbimento della clinica capuana.