Caserta, la biblioteca chiude troppo presto, studenti costretti a studiare sul marciapiede

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CASERTA – Una vera e propria protesta quella che ha visto organizzati giovedì pomeriggio alcuni degli studenti che quotidianamente frequentano la biblioteca comunale di Caserta. Una protesta per dare un segnale all’Amministrazione comunale e chiedere a gran voce l’adeguamento degli orari estivi. Orari che – ricordiamo – comportano l’apertura della struttura tutti i giorni solo di mattina e due ore il pomeriggio (dalle 15:10 alle 17:10) solo il martedì ed il giovedì. Sabato, neanche a dirlo, biblioteca chiusa l’intera giornata. La questione degli orari estivi per nulla adeguati alle esigenze degli studenti che, nonostante il periodo dell’anno invitante a lasciare i libri ed a tuffarsi con gli amici in una delle meravigliose location che il nostro litorale offre, devono preparare gli ultimi esami in vista della fine della sessione estiva a settembre. Proprio per questo, infatti, agli inizi di marzo, fu il consigliere comunale Matteo Donisi a sollevare il problema e la sua mozione di adeguare gli orari di apertura e chiusura della struttura fu approvata all’unanimità dal consiglio comunale. Un voto che ad oggi, però, non è mai stato preso in considerazione dagli uffici comunali. Anche per questo, stanchi di essere inascoltati, giovedì gli studenti hanno improvvisato un flashmob fuori ai cancelli chiusi della biblioteca ed hanno continuato a studiare, ma per strada. Quello degli orari è solo uno dei problemi che affliggono la struttura: basti pensare che da marzo è stato segnalato un guasto all’impianto di climatizzazione che, ad oggi, è ancora inutilizzabile. Quattro perdite impediscono all’impianto di andare a pressione e, in poche parole, di funzionare. E questo, ovviamente, comporta d’estate temperature torride insopportabili e d’inverno climi glaciali. Quello che più volte è stato presentato alla città come un fiore all’occhiello è di fatto solo una struttura aperta al 10% delle sue potenzialità. E questo è un danno per gli studenti, per i casertani, per i cittadini e per tutti quelli che vorrebbero vivere quello spazio ogni giorno fino a notte fonda come avviene in molte altre parti d’Italia.

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