La bellezza intorno a me, oggi la premiazione del concorso in memoria di Gennaro Leone

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Da un grande dolore, come quello della morte di un 18enne che ha perso la vita in una rissa notturna, può nascere una opportunità. Una opportunità di ragionare e una opportunità di offrire un’alternativa alla cultura della morte. Questo l’intento che ha mosso le mamme casertane raccolte nel comitato costituitosi all’indomani della morte di Gennaro Leone, il giovane di San Marco Evangelista, che a cui è stata strappata la vita a  fine agosto scorso in piazza Correra, nel cuore della città capoluogo di provincia, mentre stava trascorrendo il sabato sera. Il Comitato ha organizzato in queste settimane un concorso studentesco dal tema ‘La bellezza intorno a me’, con lo scopo di valorizzare, mediante gli strumenti della multimedialità, la vita e la bellezza che persistono, attorno a noi, anche nei momenti più bui. L’iniziativa, che è stata resa possibile grazie al coinvolgimento di Minerva Medica, Queen Mec, Club Lions Caserta Reggia e  Pizzeria Fofò, vede anche il sostegno del Comitato per la Vivibilità Cittadina presieduto da Rosi Di Costanzo. I lavori degli studenti saranno valutati da una giuria composta da Fausto Bellone, apprezzato attore, regista , drammaturgo casertano e direttore artistico della compagnia teatrale ‘Non solo sipario’,  dott.ssa Elisabetta  Mercadante, attrice, dott.ssa Simona Remino e dott.ssa Pina Liquori, psicologhe. La premiazione del concorso si terrà giovedì 23 dicembre, a partire dalle ore 10 presso il Teatro del Buon Pastore, in piazza Pitesti a Caserta, che ci ha ospitati donando un luogo per le premiazioni. Un grande dolore può spegnerti o renderti forte. Nella tragedia un gruppo di mamme poste dinanzi ad un bivio, ha scelto di reagire pur sapendo che è innaturalesopravvivere al proprio figlio ucciso; un dolore immenso che nessun genitore dovrebbe provare. “Con questo progetto – spiegano gli organizzatori – si è voluto mettere in risalto la vita dei ragazzi, la loro sensibilità e il loro linguaggio, dandogli un modo per comunicare con la società che, troppo spesso, dimostra di non saperli comprendere e ascoltare. Abbiamo voluto stimolarli, invitandoli a cercare la ‘bellezza’, in ogni forma e dimensione, e siamo sicure che anche noi adulti ne usciremo con un punto di vista diverso ed il cuore colmo”.

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